Rompete gli schemi Donne !

Troppo spesso mi trovo di fronte a donne che negano con forza la realtà, o ancor peggio sono Donne bellissime ma, piene di complessi. Mogli che apparentemente sembrano felici ma, in realtà, si nascondono dietro ad un “oramai”, come se avere un marito e dei figli sia incompatibile con il sesso, con la passione, con tutto quello che PRIMA facevano.
Piene di “Prima” e “Oramai”, si negano a 30, 40, 50 anni, tutto ciò che è il bello della vita e questo perché mettono avanti quel pensiero che fa tanto “Madri Responsabili” (quelle che molti uomini vogliono in casa, per poi  guardare però, fuori casa le altre). In realtà il pensiero “del dopo perchè son madre”, è solo una triste scusa ed un illudersi che a tutti gli “oramai” c’è un motivo fondato e per giunta immutabile.
“Sono ingrassata per il parto.. dovrò mettermi a dieta, dovrò andare in palestra, dovrò dovrò ..  poi, ora devo pensare ai piccoli…” .. 🤔
“Sono anni che siamo sposati, con i figli trovare il tempo per stare insieme oramai…” 🔝
“Ho lasciato il lavoro, volevo godermi loro” … 😟
Quando parli di cose che esulano da biberon, recite scolastiche o, cambi discorso quando iniziano l’elenco delle prodezze dei loro figli, ti rispondono tra lo scandalizzato e l’imbarazzato: “un completino intimo alla mia età? Ho 38 anni, lo sai che mi dice mio marito se mi concio così…”. Vorrei tanto sapere invece cosa dice o pensa delle altre il marito..😐
😏
….
Ogni volta mi chiedo se si rendono conto che esistono anche loro, il fatto che nascondersi dietro una gravidanza non fa sexy una donna profondamente mutata nel corpo o nel suo essere donna.
Mi chiedo se si rendono conto che anche i mariti hanno gli occhi e guardano….. loro e le altre.
Mi domando se sono consapevoli che il sesso migliore per una donna inizia a 40anni.
Non mi capacito del perché un matrimonio e i figli vuol dire funerale del sesso e della passione di una coppia.
Rifletto: avranno capito che proprio il problema con loro stesse ed il continuo rinviare in nome di una maternità è il motivo per cui poi c’è il “decesso di una Coppia” ?
Vi do una notizia per chi ancora non lo avesse scoperto: si può essere donne, sexy, mogli&amanti dello stesso uomo, ed essere comunque Madri!
Scusate se, con questo post ho urtato la sensibilità di qualcuno.
Ritengo però, che una cruda verità sia meglio di tante stupidaggini che le donne si “scambiano” in nome di una finta solidarietà femminile. Credere a complimenti fasulli del tipo stai bene lo stesso, sei una fantastica madre, hai tutto il tempo, vede solo te … sono solo un volersi illudere che in fondo va bene così…. va bene fino a che, sole, hanno lo sconforto ed il pianto a dirotto (dando poi la colpa agli ormoni)!
Ogni volta che le mie orecchie devono subire questo strazio di parole, parole, parole sento Totò che urla “MA MI FACCIA IL PIACERE”. Sento mia madre che mi diceva: “dovevi nascere uomo”.. e aveva ragione, perchè spesso, penso proprio che loro abbiano ragione da vendere! Gli uomini sono uomini anche se diventano padri e mariti, ricordatelo sempre ed allora, per concludere con uno spot pubblicitario:  La Donna Beatrix Design ROMPE GLI SCHEMI.
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Scaldamuscoli mezza coscia in tricot con nastrino in velluto e brillantino by Beatrix Design

Donne e Uomini

Siamo donne sempre, sempre fiere di esserlo, con parole, pensieri ed azioni !
Non serve una festa, tutt’al più reale parità sempre e comunque, sia per gli uomini, che in alcune occasioni sono invece svantaggiati (Sic!), sia per le donne!
Oggi, per le donne può essere un giorno per ricordare di lottare perche’ certe ingiustizie non avvengano più, non per farsi inutili auguri sterili 😏 Polemica io? No ! Impopolare ? forse, e pensate un po’, me ne frego!

Bellissimo articolo ⏬⏬⬇⬇

http://www.lultimaribattuta.it/62005_festa-delle-donne-perche-l8-marzo-non-ce-nulla-da-festeggiare

#4. Vivere creativamente

Ciao a tutti, perdonate la mia assenza ma ho degli impegni che mi tengono ‘forzatamente’ lontana dalla pubblicazione delle mie creazioni già pronte ed in attesa di essere ammirate o criticate da voi!

Decido comunque di condividere con voi gli articoli che mi colpiscono in maniera particolare ed oggi ne ho due che vi dedico.
Il primo è ‘Vivere creativamente’ di Massimiliano che ringrazio di averlo scritto e di avermi permesso la ‘ricondivisione’.
Per me rappresenta un mantra che dovremmo recitare ogni giorno. Non si deve mollare mai nonostante tutte le difficoltà insite alla scelta di ESSERE CREATIVI. IL PENSIERO POSITIVO che emerge da questo post non è una banalità quando è inserito in un contesto costruttivo ed ancorato ad un obiettivo serio che ci siamo posti.
E’ vero, si deve lavorare sodo, sbattere anche la testa contro il muro più volte, impegnarsi, decidere di rischiare ma, è giusto e sacrosanto provarci seriamente e con impegno.
Questo il mio pensiero, ora vi lascio all’articolo da leggere.

Ce La Possiamo Fare BLOG

Vivere creativamente significa affrontare la vita sotto l’aspetto del continuo divenire, sul quale abbiamo la facoltà di esercitare il nostro controllo senza adagiarsi nell’abitudine, senza lasciarsi spaventare dai mutamenti, anzi accoglierli volentieri. La chiave di volta del nostro atteggiamento è la prontezza nell’intuire i vantaggi che potremmo trarre dalla circostanza e la capacità di rimboccarsi le maniche per afferrare le occasioni favorevoli non appena si presentino. Quando si era bambini, non si aveva il tempo di affliggersi, perchè si era capaci di vivere creativamente ogni attimo della vita.

Sentirsi schiavo delle circostanze negative  è deleterio, la vita non è affatto una sola, lunga esperienza. Ogni giorno è un giorno nuovo che non è mai esistito prima.

Le persone che si reputano sfortunate , vivono come paralizzate, si irrigidiscono  e non muovono un dito per aggirare le difficoltà. Mentre le persone creative sono flessibili, non si attengono a schemi…

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Una giornata come tante.

Oggi, per onorare questa giornata, volevo ‘reblogarvi’ una bellissima poesia che ci ha regalato Laura Rocca nel suo Blog, la potete leggere qui 2 Novembre. 

Poi, ho pensato di riportarvi qualcosa che più si adegua al mio personale dolore in questa giornata dei ricordi che, in realtà, lungi dall’essere unica, è solo una delle tante.

Chi ha subito una perdita ben sa che non ci sono giornate da dedicargli perché il ricordo con i suoi pensieri tristi, malinconici ed anche felici che siano, è sempre lì, e non aspetta il due novembre per essere rinnovato.

Ad ogni modo, vi lascio un breve passo che ha in sé tutta l’essenza del dolore più grande, quello che mai potrà essere realmente comunicato né, tantomeno, lontanamente raccontato.

“La sua morte fu un colpo così terribile per me che, un tempo signore del linguaggio, non trovo parole per dar voce alla mia angoscia e alla mia vergogna. Mai, neppure nei giorni migliori del mio progredire d’artista, avrei avuto parole adatte a esprimere un peso tanto solenne, o a muovermi con sufficiente potenza musicale attraverso la purpurea parata del mio incomunicabile dolore. “
                                                                                 Passo tratto da De profundis Oscar Wilde 

Il Tradimento

Questo post di Luceargentea lo voglio condividere con voi perché è un’altra grande verità che dovrebbe essere inserita tra i capitoli del Libro della vita di ognuno di noi, intitolato “NON CI SCORDIAMO MAI CHE…”.

Consentitemi prima una breve considerazione personale.
IL TRADIMENTO, da chiunque esso arrivi ed in qualunque forma ci colpisca, si ripete spesso, è la vita. Forse non facciamo tesoro degli eventi passati che, irrimediabilmente, si ripetono. Ma, non dobbiamo essere ‘stupidi’ e reiterare, dobbiamo imparare invece, che ad un certo punto occorre ‘cambiare tono’!
Dopo le mancanze di rispetto, il tornaconto personale di qualcuno nei nostri confronti, arriva il momento in cui occorre dire basta e ciò deve essere fatto per noi stessi perché siamo i primi a doverci rispettare!
Prendere una posizione implica perdere qualcuno, non prenderla implica perdere se stessi !!!
In fondo se quel qualcuno lo perdiamo veramente è una gran bella conquista….

Il Confessionale di Luce Argentea

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Spesso sono le persone nelle quali riponiamo più fiducia a deluderci, a lasciare quell’amaro in bocca che stenta ad andarsene.
Quelle con cui scegliamo di condividere il nostro quotidiano.

Più si stringe confidenza, più aumentano le possibilitá di rimanere feriti. Ogni rapporto che instauriamo, comporta dei rischi e dobbiamo comunque avere la forza di correrli, dando agli altri il beneficio del dubbio.

Donarsi, essere presenti e disponibili, può peró portare a brutte sorprese.
Quando incominciamo ad abbassare le difese e caliamo il nostro autocontrollo, subentrano una serie di avvenimenti sgradevoli, comportamenti inaspettati e talvolta inspiegabili.

È proprio qui che ci sentiamo traditi, quando le nostre certezze svaniscono, quando l’idea che ci eravamo fatti, non coincide più con la realtá di tutti i giorni.
Queste variazioni caratteriali e cambiamenti continui, ci procurano titubanza, confusione e la perdita totale di fiducia.

A volte basta davvero poco per far crollare interi castelli:
Una…

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Insegnamenti della Vita

Non posso non condividere con voi questo articolo !
Da oggi in poi chiamerò Carla la mia ‘Sibilla Cumana’, pertanto, in attesa del mio prossimo tutorial (molto carino e semplice) prendete spunto, riflettete e fatene tesoro, la saggezza non è mai troppa.
Tutto ciò ve lo dico con il Cuore ma anche con la Mente, a buon intenditor…
Dolce serata di venerdì a tutte le meravigliose persone che mi seguono ♥

ladimoradelpensiero

Sono stata iscritta alla “Scuola della Vita” quasi 50 anni fa e, crescendo, ho realizzato, pur non rendendomene conto nell’immediato, che le sue lezioni si sono fissate tra i pensieri e le piegoline del cuore fin dal principio, applicando sfumature durevoli, da non mettere mai in discussione. Cosa mi ha insegnato?

– In primis che di Vita ne abbiamo in dotazione una, solamente una!

– Che il tempo si misura soggettivamente, non oggettivamente, come evidenzia il trascorrere dei giorni, e che può essere paragonato ad un elastico, consegnato a ciascuno di noi, alla capacità di dilatarlo, ottenendo il massimo rendimento.

– Che i passi compiuti si possono osservare, voltando lo sguardo indietro, ma non ripercorrere, che il loro incarico non è il semplice spostamento ma il donare “padronanza” per evitare, in seguito, le buche di terreni sconnessi.

– Che il tasto “rewind” riavvolge il nastro dei ricordi, un nastro di…

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