Una favola ‘rivestita all’uncinetto’

Oggi vi racconto una FAVOLA realmente accaduta.

Nel 1908, nasceva E. e nello stesso anno fu pubblicato un romanzo che raccontava la storia di una piccola orfana Anne Shirley affidata alle cure di due anziani fratelli Marilla e Matthew Cuthber. L’autrice è Lucy Maud Montgomery, scrittrice di libri per l’infanzia che nacque il 30 novembre 1874 a Clifton in Canada e morì a Toronto, il 24 aprile 1942.

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Il 30 novembre del 1974 nacque ad E. una bimba di nome I., lui era così felice di essere diventato papà e la adorò così tanto che non le fece mai mancare nulla, soprattutto l’affetto più grande, fino ai suoi ultimi giorni.

I. rimase orfana di padre presto, portato via da un brutto male.

Un anno dopo dalla perdita o forse prima (le cronache su questo punto non sono chiare), I. ricevette in regalo una bambola con lunghi capelli rossi, tanto famosa che era la protagonista di un cartone animato, tratto dall’omonimo romanzo pubblicato nel 1908 conosciuto anche con il titolo di Anna dei verdi abbaini (Anne of Green Gables). 

La bambola fu accolta molto bene da I. Amata e preferita tra tante bambole, fu compagna fedele di giochi interminabili. Ricevette tante attenzioni dalla sua padroncina, tra cui anche un nuovo look, visto che la bimba si cimentò in un taglio scalato su quelli che erano i suoi lunghi capelli rossi. Certo, peccato per quei bellissimi capelli, ma Anna, questo il nome della bambola, era comunque felice di essere strapazzata con amore.

Il tempo passò ed I. diventò grande per le bambole. Anna, come tutti i giocattoli più fortunati, fu messa in uno scatolone insieme ad altre compagne di giochi e lasciata in soffitta al buio per lunghi anni.

Un giorno, la bambola fu colta da un forte batticuore quando si accorse che c’era un movimento in soffitta. Non era però come altri già avvenuti in tutti quegli anni dove lei era rimasta al buio, in attesa di chissà quale triste destino. Quella volta era diverso, perché in lontananza le sembrava di percepire il suono di una vocina. Si emozionò quando fu presa in braccio da quella che era stata la sua amata bambina di un tempo, e nonostante gli anni, riconobbe subito i suoi grandi occhioni verdi.

L’emozione nostalgica si tramutò ben presto in una incontenibile felicità per il gioioso inatteso evento. Infatti, lì accanto, c’era una bimba piccola che implorava con le braccine protese verso la mamma, cercando di prendere e guardare il nuovo gioco SCESO DALL’ALTO.

Anna pensò che fosse un sogno, e appena incontrò gli occhioni altrettanto grandi ma di diverso colore della bimba, non ebbe dubbi e capì il perché di quella lunga attesa: lei era destinata ad una nuova cucciola e tutto sarebbe ricominciato, una nuova storia avrebbe riempito i lunghi pomeriggi.

Così fu e la sua nuova padroncina fu conquistata da Lei più che da ogni altro gioco nuovo che popolava la stanza e il loro rapporto diventò un Grande Amore.

La casa era frequentata oltre che da nuovi giocattoli, anche da una grossa pantera nera che si aggirava quatta quatta  nella stanza dei giochi. Un giorno, mentre Anna, seduta sul letto, era in attesa del ritorno della sua amata bimba, si trovò di fronte alla pantera, la quale con un balzo le si piantò davanti. Le si avvicinò al viso, la odorò e poi, attirata dai suoi stivaletti marroni in gomma, si sdraiò sui suoi piedi e lì masticò fino a romperglieli tutti.

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Povera Anna, con i suoi vestiti consunti e tutti gli stivaletti rotti non si sentiva più la reginetta di un tempo. A ciò si aggiunsero anche gli acciacchi dell’età, finché un brutto e triste giorno, Anna, ribattezzata Fiorellina,  si ruppe un femore. Vide la disperazione della sua piccola amica, sentì il disappunto della sua vecchia padroncina e tutto sembrò offuscarsi.

Il timore si fece terrore concreto di essere abbandonata, o peggio, gettata tra i rifiuti. Lo sconforto prese il sopravvento quando fu denudata dei suoi abiti lisi e posizionata sopra un tavolo.

La fine non doveva essere troppo lontana oramai. Non pensò più e rimase in balia degli eventi.

Anna fu estasiata quando si rese conto che I., la sua amica di giochi di un tempo, le era ancora così fedele ed affezionata che con un’operazione chirurgica certosina, le aggiustò il suo femore. Fu ancora più felice quando in casa si decise di rinnovare il suo guardaroba e confezionare su misura per lei nuovi abiti, nuove calze e nuove scarpe.

 

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Vestito blu all’uncinetto
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Calze in lana all’uncinetto e Stivaletti e cinta abbinata in fettuccia all’uncinetto

 

 Tutto ricominciò più luminoso che mai, ed Anna-Fiorellina capì il senso di quella lunga attesa nell’oscurità, ora sapeva che la costanza e l’attesa era stata ripagata e che nessuno l’avrebbe abbandonata, perché il suo destino era Amore, quello vero di chi non l’avrebbe scordata mai più. 

 A presto cuoricini miei♥ 

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Pelliccia con fiocco di Anna opsss FIORELLINA

 

 

 

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